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Catalogazione, tutela e restauro

Catalogazione

La Direzione generale PaBAAC promuove e svolge diversi progetti di ricerca per la ricognizione, la documentazione e la catalogazione delle opere di architettura contemporanea di particolare interesse.

Questi progetti, finalizzati non solo alla definizione di strategie e strumenti di valorizzazione e tutela, ma anche al rilascio della dichiarazione di notevole interesse artistico, potranno contribuire ad implementare, d’intesa con l'ICCD e l'ICR, il sistema di catalogazione nazionale e quello della carta del rischio, per il settore relativo alle architeture contemporanee.

Architetture italiane del secondo Novecento

Le attività di ricognizione e catalogazione delle opere di architettura contemporanea di particolare interesse artistico, svolte a partire dal 2002, si articolano secondo due diverse modalità attuative: una ricerca di carattere generale e una specifica articolata su base regionale o locale.

Sono ricerche “in progress” che vengono continuamente messe a punto alla luce dei nuovi approfondimenti e delle nuove valutazioni critiche, e che sono state presentate in diverse occasioni pubbliche.

Architettura italiana all'estero

Una ricerca svolta nel 2002-2003 sulle opere realizzate da architetti italiani all’estero ha consentito di individuare un elenco di opere realizzate a partire dal 1992.

Mobilitaly. Architettura e mobilità in Italia 1993-2003

Nel 2003 una ricerca svolta in occasione della partecipazione della ex DGPARC alla Biennale internazionale di architettura di Rotterdam ha selezionato, con il progetto Mobilitaly, circa 100 esempi di progetti e opere di architettura italiane legate alla mobilità, ai trasporti, alla comunicazione.

Ttutela e manutenzione

Le attività di tutela e salvaguardia del patrimonio architettonico contemporaneo si svolgono attraverso il preliminare riconoscimento delle opere di architettura di importante carattere artistico e di rilievo per la cultura architettonica contemporanea, da sottoporre a particolari forme di attenzione e tutela.

L’individuazione di tali opere può avvenire attraverso la dichiarazione di importante carattere artistico ai sensi della legge sul diritto d’autore (legge 633/41, art.20) o con l’apposizione di vincoli ai sensi dell’art. 10 comma 3 lettera d) del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs. 42/04).

L'azione di tutela ai sensi della L. 633/41 avviene su istanza esclusiva dell’autore alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio competente per territorio. Successivamente la ex Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee ha emanato il decreto ai sensi del DPR 173/04.

Sono stati definiti in via preliminare alcuni requisiti e caratteristiche essenziali – di natura storico critica, sufficientemente documentati anche da fonti bibliografiche - per esprimere una prima valutazione circa il carattere artistico delle architetture del secondo Novecento:

  1. l’edificio è citato in almeno uno studio storico sistematico sull’architettura contemporanea di livello nazionale;
  2. è pubblicato in almeno 2 studi storici sistematici sull’architettura contemporanea di livello regionale;
  3. è illustrato in almeno due riviste di architettura di livello nazionale;
  4. ha una riconosciuta importanza nel panorama dell’architettura nazionale o almeno regionale, degli anni nei quali è stato costruito, anche in relazione ai contemporanei sviluppi del dibattito, sia della ricerca architettonica nazionale e internazionale;
  5. riveste un ruolo significativo nell’ambito dell’evoluzione del tipo edilizio di pertinenza, ne offre una interpretazione progressiva o sperimenta innovazioni di carattere distributivo e funzionale;
  6. introduce e sperimenta significative innovazioni nell’uso dei materiali o nell’applicazione delle tecnologie costruttive;
  7. è stato progettato da una figura di rilievo nel panorama dell’architettura locale, nazionale, internazionale;
  8. si segnala per particolare valore qualitativo all’interno del contesto urbano in cui è realizzato.

Per le opere individuate possono essere definite, anche in accordo con le amministrazioni locali, apposite strategie di salvaguardia e tutela, e possono essere eventualmente erogati finanziamenti e incentivi economici per interventi di manutenzione e restauro.

Restauro

Le attività di restauro e manutenzione del patrimonio architettonico contemporaneo vengono svolte dalla Direzione generale PaBAAC sia attraverso la gestione dei fondi della programmazione triennale (assegnati alle Soprintendenze con programmi annuali) sia attraverso la partecipazione diretta a programmi complessi di restauro e recupero di manufatti e complessi di particolare interesse, sia infine attraverso lo svolgimento di attività di ricerca specifica o la partecipazione a momenti di confronto e approfondimento sui temi del restauro del moderno.

In particolare sono stati seguiti direttamente il progetto e i lavori di restauro del Grattacielo Pirelli di Giò Ponti a Milano (partecipando attivamente al gruppo di lavoro costituito dalla Regione Lombardia dopo l’incidente aereo del 2002), della Tomba Brion a S. Vito d’Altivole (TV) di Carlo Scarpa (nell’ambito del Comitato per lo studio e la valorizzazione dell’opera di Carlo Scarpa, costituito con la Regione del Veneto).

Partecipa inoltre, con contributi specifici, a convegni e conferenze sui temi del restauro e recupero del patrimonio architettonico contemporaneo, sui quali ha anche avviato ricerche specifiche, disponibili in rete sul sito web istituzionale.