ELISA SASSO - Direzione Generale PaBAAC
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ELISA SASSO

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Elisa Sassu
Elisa Sassu
L´idea di lavorare su un soffitto è stata molto stimolante: l´arte nei luoghi di lavoro mi ha subito fatto pensare a quanto potesse servire un dipinto per fare evadere, anche se solo per pochi minuti dall´ambiente si lavoro. Allo stesso tempo, però, il mio intento voleva essere quello di dare importanza al lavoro che si svolge all´interno dell´edificio e quindi quello dei beni culturali, che agisce appunto sul nostro territorio. Oggi tutti siamo portati a viaggiare spesso e ognuno di noi lega dei ricordi particolari ad ogni luogo che visita. Molte volte quasi ci dimentichiamo delle ricchezze del nostro paese proprio a livello architettonico e paesaggistico. L´intento del mio progetto è sottolineare l´aspetto sentimentale che ci lega ai nostri viaggi. Proprio per questo ho rappresentato delle "polaroid" di alcune tra le più grandi città, riconoscibili da un posto che le caratterizzi come possiamo vedere dallo schema a fianco. Ogni fotografia è una visione personale di un bene pubblico e quindi legato direttamente alle persone:

1. Verona: Giardino Giusti
2. Venezia con le caratteristiche gondole
3. Milano: il Duomo visto dalla vetta
4. Roma: il Colosseo in un particolare
5. Pisa: la Torre vista dal basso
6. Un semplice albero ripreso dal basso

Queste polaroid sono sparse per terra come se fosse un grande pavimento e i tre ragazzi rappresentati sembrano essere lπ a discutere su qualcosa, oppure persi in ricordi personali. Sono proprio sulle fotografie, le vivono, proprio come hanno vissuto i luoghi e le situazioni che queste foto ricordano loro. Come si può notare c´è una prospettiva nel modo in cui sono rappresentate le persone, ma una prospettiva "al contrario" rispetto a quella che ci si potrebbe aspettare da un pavimento. Ho fatto questa scelta per non portare lo spettatore a pensare al superamento della stanza, ma incentrare la sua attenzione verso l´interno perchè è da ciò che avviene dentro l´edificio che parte tutto. Volendo potrebbe anche essere pensato come uno specchio, come se fossimo noi ad essere proiettati a fantasticare su quelle fotografie. I quadrati gialli sono il reale posizionamento delle luci che, anche se non fanno parte direttamente del disegno sono state prese in considerazione per mantenere l´equilibrio del disegno. Potrebbero quasi essere viste come la base di quattro ipotetici pilastri. L´ombra delle foglie è l´unico particolare che può far pensare che l´azione si svolga in un luogo aperto.

Pubblicato il: 18/06/2009