Cerami: "Un concorso per il direttore dei Musei"
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(AGI) - Roma, 17 nov. - "Non siamo contrari all'idea di un direttore generale dei musei, un coordinatore di tutte le attivita' museali italiane: il supermanager di cui si parla tanto in questi giorni. Siamo, invece, preoccupati per il metodo che si e' scelto". Lo afferma Vincenzo Cerami(PD), ministro ombra del Beni Culturali.
"Ancora una volta, - osserva Cerami - a quanto ci risulta, si sceglie l'uomo senza avere prima delineato, e nel dettaglio, la definizione del ruolo, il quadro delle sue competenze, il profilo delle esperienze necessarie per quell'incarico. Come si puo' affermare che questo o quel candidato siano adeguati senza conoscere questi presuppostiω
Senza aver ancora disegnato (e fatto approvare dal Parlamento) la visione politica, gli obiettivi, le risorse dedicate, le priorita' e le scadenze di un comparto cosi' grande e strategico come quello del sistema dei musei in Italiaω
Non intendiamo dare una valutazione "ad personam" sull'alto dirigente che il Ministro Bondi avrebbe scelto per quel ruolo. Non e' questo il problema. E non siamo poi cosi' convinti che sia per forza necessario essere storici dell'arte o archeologi per guidare la complessa macchina dei Beni Culturali.
Ma per scegliere il super direttore dei musei italiani avremmo certamente preferito, se non un concorso, almeno una selezione internazionale. Una ricerca di personale qualificato sul mercato dei manager delle organizzazioni culturali del mondo, oltre a rappresentare un'opportunita' di avvicinare candidature eccellenti (tutti sanno che, a certe condizioni, molti grandi esperti correrebbero dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Francia per venire in Italia), avrebbe rappresentato un'ottima occasione di comunicazione.
Avremmo potuto dare un segnale di professionalita' e di vivacita' non provinciale a chi, all'estero, e' molto preoccupato per lo spaventoso disinvestimento culturale dell'attuale governo italiano e per l'urgente problema della tutela, conservazione e valorizzazione del nostro inestimabile Patrimonio Italia.
"Ancora una volta, - osserva Cerami - a quanto ci risulta, si sceglie l'uomo senza avere prima delineato, e nel dettaglio, la definizione del ruolo, il quadro delle sue competenze, il profilo delle esperienze necessarie per quell'incarico. Come si puo' affermare che questo o quel candidato siano adeguati senza conoscere questi presuppostiω
Senza aver ancora disegnato (e fatto approvare dal Parlamento) la visione politica, gli obiettivi, le risorse dedicate, le priorita' e le scadenze di un comparto cosi' grande e strategico come quello del sistema dei musei in Italiaω
Non intendiamo dare una valutazione "ad personam" sull'alto dirigente che il Ministro Bondi avrebbe scelto per quel ruolo. Non e' questo il problema. E non siamo poi cosi' convinti che sia per forza necessario essere storici dell'arte o archeologi per guidare la complessa macchina dei Beni Culturali.
Ma per scegliere il super direttore dei musei italiani avremmo certamente preferito, se non un concorso, almeno una selezione internazionale. Una ricerca di personale qualificato sul mercato dei manager delle organizzazioni culturali del mondo, oltre a rappresentare un'opportunita' di avvicinare candidature eccellenti (tutti sanno che, a certe condizioni, molti grandi esperti correrebbero dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Francia per venire in Italia), avrebbe rappresentato un'ottima occasione di comunicazione.
Avremmo potuto dare un segnale di professionalita' e di vivacita' non provinciale a chi, all'estero, e' molto preoccupato per lo spaventoso disinvestimento culturale dell'attuale governo italiano e per l'urgente problema della tutela, conservazione e valorizzazione del nostro inestimabile Patrimonio Italia.
Pubblicato il: 21/11/2008
